Droplr: svelati i nuovi piani, il servizio referral e la nuova app per Mac

Sul blog di Droplr (e via email) sono comparse le news relative alle nuove offerte abbonamento di Droplr. Come vi abbiamo accennato la settimana scorsa, Droplr è diventato ormai un servizio esclusivamente a pagamento. Vediamo pertanto quali sono le proposte degli sviluppatori.

Versione di prova valida 30 giorni

Scaricando la nuova app – giunta (e ridisegnata) alla versione 4 – da questo link (e a breve anche sul Mac App Store), potete installare velocemente il programma e utilizzarlo gratuitamente per 30 giorni. Dopodiché, per continuare ad utilizzarlo, dovrete sottoscrivere un servizio di abbonamento.

Piani abbonamento: Droplr Lite e Droplr Pro

droplr_lite_e_pro

Come potete vedere da questa immagine riassuntiva, entrambi i piani offrono uno storage illimitato e upload di files grandi fino a 2 GB; ciò che differenzia però le due soluzioni sono le maggiori potenzialità e offerte pensate per il profilo Pro (sicurezza e privacy potenziate, opzioni di personalizzazione come temi, domini, url e quant’altro).  I prezzi sono abbastanza competitivi e quantomeno interessanti (considerando lo storage illimitato); in più viene data la possibilità di acquistare un abbonamento annuale, con l’offerta di 2 mesi gratuiti.

E i vecchi utenti?

Questi non sono stati abbandonati e infatti, come già anticipato nel nostro precedente articolo, a costoro viene riservato uno sconto del 30% sui piani abbonamento, valido per sempre. L’unica pecca è che i vecchi users, per usufruire di questo sconto, devono affrettarsi e acquistare un piano abbonamento entro 7 giorni (per cui entro il 16 gennaio 2014).

Programma referral: un modo per avere Droplr gratuito

Come Dropbox, anche gli sviluppatori di Droplr hanno deciso di offrire questo programma di referral; in pratica, ogni utente ha un link – il mio è questo https://droplr.com/join/d/V4wa90zQ – da cui può permettere download e iscrizione di nuovi utenti (esattamente come Dropbox). A ogni nuovo utente acquisito tramite link referral e all’utente proprietario di quel link, il team di Dropl concede un coupon di sconto del 10% : il fatto interessante è che, una volta raggiunti 10 nuovi utenti, il proprietario di quel link otterrà Droplr in modo totalmente gratuito per sempre!

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Droplr diventa a pagamento

Avrei voluto cominciare l’anno sul blog con un articolo un po’ meno ‘negativo’. E invece..

Il team di sviluppatori di Droplr ha comunicato, via email e con un post sul blog, che dalla prossima settimana (quindi dal 6 gennaio 2014) il servizio diventerà esclusivamente a pagamento. Vi ricordo che Droplr fornisce la possibilità di condividere al volo link, note, immagini, screenshot semplicemente trascinando il file sulla goccia presente nella barra del menu, in Finder.

droplr

Dunque dalla prossima settimana non si potrà più disporre di 1.2 GB di upload gratuito, ma occorrerà scegliere tra due opzioni di abbonamento, Lite e Pro, i cui prezzi però non sono ancora pienamente definiti sul sito. Tuttavia, come affermano gli sviluppatori, chi non volesse passare all’abbonamento non si vedrà cancellato account e files già online: semplicemente gli verrà negato l’upload di altro materiale.

Esisterà invece una versione di prova valida per 30 giorni: conclusi questi ultimi, l’utente dovrà decidere se pagare o rinunciare all’uso di Droplr. Infine, agli utenti attuali di Droplr verrà riservato uno sconto a vita del 30% per l’acquisto dell’abbonamento, mentre verrà anche creato un programma di referral (stile Dropbox) che permetterà di ottenere gratuitamente Droplr Pro.

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Per chi fosse già alla ricerca di soluzioni alternative, e meno costose, consiglio questa piccola applicazione, Dragshare for Dropbox: lavora in collaborazione con Dropbox (con conseguenti maggiori GB gratuiti) e funziona allo stesso modo di Droplr; e i soldi da sborsare son ben altri, 1,79 € (download dal Mac App Store).

Inoltre, grazie alla segnalazione di Christian su Twitter, vi segnalo anche CloudApp, un’applicazione che anch’essa funziona in modo simile a Droplr, ed è gratuita! Potete scaricare Cloud App da qui: http://getcloudapp.com

Usare CandyBar con Mavericks

Come forse sapete, il progetto di Candybar è stato “abbandonato” dagli sviluppatori; per questo già con Mountain Lion si notavano i primi problemi di funzionamento, anche se poi era ancora stato rilasciato un update.

Con Mavericks invece sembrava ormai impossibile pensare di usare questa utile applicazione, che – ricordiamo – ci permette di personalizzare Dock e Icone delle app. All’apertura di Candybar infatti compare questo avviso che ci impedisce di eseguire modifiche alle nostre icone

CandyBar - Avviso "Unqualified System"

Dopo una ricerca, ho scovato un video ed un articolo che invece dimostrano come sia possibile tornare ad usare CandyBar.

VIDEO

{EDIT: Il video che avevo trovato è stato eliminato da YouTube; ho pertanto provvisto a crearne uno io}

Prima di visionare il filmato, vi consiglio di scaricare PlistEdit Pro a questo indirizzo: http://www.fatcatsoftware.com/plisteditpro/

È un programma shareware, quindi a pagamento; tuttavia per questa nostra piccola modifica non ci sono intoppi e non serve acquistarla. Altro consiglio: eseguite una copia di backup del file IconData.plist (indicato nel video); in caso di malfunzionamento di CandyBar, sostituite la versione modificata con quella originale.

{EDIT/2: In seguito ad un’ulteriore ricerca, ho trovato un thread sul forum di MacRumors che espone in maniera scritta – in inglese – ciò che vedrete nel video}

ARTICOLO

Ai più pratici con l’inglese e con il terminale segnalo invece questo articolo di iDeviceDailys: http://idevicedailys.com/os-x/howto-use-candybar-os-x-mavericks/

Si tratta sempre di modifiche ad un file .plist, ma differente rispetto all’altro presentato nel video.

Consiglio finale: ai principianti, a chi non è abituato a smanettare con codici e Terminale consiglio di seguire il video passo passo; in brevissimo tempo risolvete il problema dell’Unqualified System e tornate ad usare liberamente (e finalmente) CandyBar!

Boom: metti il turbo all’audio del tuo Mac!

Eccoci qua, il periodo di pausa è finito e torniamo con una bella recensione e chissà…una sorpresa in questi giorni!

L’altro giorno sono stato contattato dallo sviluppatore dell’app Boom, il quale gentilmente mi ha concesso una licenza per poter provare la sua app e così farne una recensione a tutti i lettori di questo blog (pertanto lo ringrazio per l’interessamento!)


Dunque, veniamo al sodo. Cos’è Boom? Si tratta di una piccola applicazione, molto semplice da usare, ma altrettanto efficace e potente: infatti possiamo in sostanza mettere il turbo al nostro audio, aumentandolo di ben 4 volte tanto oltre il limite imposto dal nostro OS.
Sicuramente molti di voi quando vogliono vedere un film che ha un sonoro piuttosto basso utilizzano VLC media player (anche io ho sempre fatto così), un ottimo lettore che, oltre alla quantità elevata di codec disponibili, ci permettere di portare il volume al 400% – e non è da poco!
Ebbene con Boom potrete aumentare il volume in qualsiasi occasione: basterà scaricare una libreria apposita (richiesta dall’app al primo avvio) e potrete così aumentare considerevolmente il volume di un video su Youtube, per esempio, o delle canzoni che state ascoltando con iTunes.
L’ho provato e vi assicuro che si tratta di un’app davvero interessante e meritevole di attenzione, soprattutto per le persone abituate a vedere film o ascoltare la musica sul proprio MacBook/Air/Pro e che non dispongono di casse portatili.

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Inserire allegati in Mail con Drag&Drop

Ieri dovevo mandare un’email con allegata uno screenshot e andavo piuttosto di fretta. Istintivamente ho provato a prendere il mio file .jpg e a trascinarlo sull’icona di Mail…et voilà, magicamente mi si è aperto un nuovo messaggio con già l’allegato pronto nel messaggio stesso! Non è una di quelle novità epocali, anche perché penso esista da prima di Lion, però mi è sembrato utile condividerla, perché è una di quelle piccole cose che migliorano e velocizzano l’uso delle app!

Fantastico, no? 😉