Droplr diventa a pagamento

Avrei voluto cominciare l’anno sul blog con un articolo un po’ meno ‘negativo’. E invece..

Il team di sviluppatori di Droplr ha comunicato, via email e con un post sul blog, che dalla prossima settimana (quindi dal 6 gennaio 2014) il servizio diventerà esclusivamente a pagamento. Vi ricordo che Droplr fornisce la possibilità di condividere al volo link, note, immagini, screenshot semplicemente trascinando il file sulla goccia presente nella barra del menu, in Finder.

droplr

Dunque dalla prossima settimana non si potrà più disporre di 1.2 GB di upload gratuito, ma occorrerà scegliere tra due opzioni di abbonamento, Lite e Pro, i cui prezzi però non sono ancora pienamente definiti sul sito. Tuttavia, come affermano gli sviluppatori, chi non volesse passare all’abbonamento non si vedrà cancellato account e files già online: semplicemente gli verrà negato l’upload di altro materiale.

Esisterà invece una versione di prova valida per 30 giorni: conclusi questi ultimi, l’utente dovrà decidere se pagare o rinunciare all’uso di Droplr. Infine, agli utenti attuali di Droplr verrà riservato uno sconto a vita del 30% per l’acquisto dell’abbonamento, mentre verrà anche creato un programma di referral (stile Dropbox) che permetterà di ottenere gratuitamente Droplr Pro.

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Per chi fosse già alla ricerca di soluzioni alternative, e meno costose, consiglio questa piccola applicazione, Dragshare for Dropbox: lavora in collaborazione con Dropbox (con conseguenti maggiori GB gratuiti) e funziona allo stesso modo di Droplr; e i soldi da sborsare son ben altri, 1,79 € (download dal Mac App Store).

Inoltre, grazie alla segnalazione di Christian su Twitter, vi segnalo anche CloudApp, un’applicazione che anch’essa funziona in modo simile a Droplr, ed è gratuita! Potete scaricare Cloud App da qui: http://getcloudapp.com

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Usare CandyBar con Mavericks

Come forse sapete, il progetto di Candybar è stato “abbandonato” dagli sviluppatori; per questo già con Mountain Lion si notavano i primi problemi di funzionamento, anche se poi era ancora stato rilasciato un update.

Con Mavericks invece sembrava ormai impossibile pensare di usare questa utile applicazione, che – ricordiamo – ci permette di personalizzare Dock e Icone delle app. All’apertura di Candybar infatti compare questo avviso che ci impedisce di eseguire modifiche alle nostre icone

CandyBar - Avviso "Unqualified System"

Dopo una ricerca, ho scovato un video ed un articolo che invece dimostrano come sia possibile tornare ad usare CandyBar.

VIDEO

{EDIT: Il video che avevo trovato è stato eliminato da YouTube; ho pertanto provvisto a crearne uno io}

Prima di visionare il filmato, vi consiglio di scaricare PlistEdit Pro a questo indirizzo: http://www.fatcatsoftware.com/plisteditpro/

È un programma shareware, quindi a pagamento; tuttavia per questa nostra piccola modifica non ci sono intoppi e non serve acquistarla. Altro consiglio: eseguite una copia di backup del file IconData.plist (indicato nel video); in caso di malfunzionamento di CandyBar, sostituite la versione modificata con quella originale.

{EDIT/2: In seguito ad un’ulteriore ricerca, ho trovato un thread sul forum di MacRumors che espone in maniera scritta – in inglese – ciò che vedrete nel video}

ARTICOLO

Ai più pratici con l’inglese e con il terminale segnalo invece questo articolo di iDeviceDailys: http://idevicedailys.com/os-x/howto-use-candybar-os-x-mavericks/

Si tratta sempre di modifiche ad un file .plist, ma differente rispetto all’altro presentato nel video.

Consiglio finale: ai principianti, a chi non è abituato a smanettare con codici e Terminale consiglio di seguire il video passo passo; in brevissimo tempo risolvete il problema dell’Unqualified System e tornate ad usare liberamente (e finalmente) CandyBar!

Mavericks: attivare la Dettatura Offline

Ho da poco scoperto, grazie a questo articolo di Apple Gazette, che con Mavericks è possibile attivare la dettatura offline.

Con Mountain Lion la funzione dettatura era già presente, ma si basava sulla nostra connessione Internet per collegarsi ai server Apple; un po’ come Siri, per intenderci.

Da Mac OS X 10.9 però possiamo sfruttare la funzione dettatura anche se non abbiamo una connessione ad Internet; attivandola infatti verrà scaricato e installato un pacchetto apposito nel nostro OS.

ATTIVAZIONE

Per avere questa nuova funzione, bisogna aprire Preferenze di Sistema > Dettatura e Voce. Attiviamo quindi la funzione Dettatura cliccando sì e ci verrà proposto questo avviso

Attivazione dettatura

Spuntando pertanto, poco più sotto, l’opzione Dettatura Migliorata, verrà scaricato il pacchetto e nel lato sinistro basso della finestra comparirà una scritta che ci aggiornerà sulle fasi di download e installazione.

dettatura_2

 

Terminata l’installazione, la dettatura offline (o migliorata, come l’ha chiamata Apple) è pronta per essere utilizzata!

Aumentare la velocità di iPhone con iOS7

L’altro giorno mi sono imbattuto in questo articolo di TechGenius, che illustrava – con tanto di video – la novità presente nell’ultimo update di iOS, precisamente il 7.0.3, rilasciato dopo l’evento Apple del 22 ottobre.

Con questo aggiornamento compare un’opzione nuova in iOS7, dal nome appunto Riduci Velocità. Il nome e anche la sua posizione nel menu sono un po’ fuorvianti a dire il vero: questa novità infatti prevede la possibilità di eliminare le animazioni presenti all’apertura e chiusura di una cartella e di una applicazione (zoom in e zoom out).

Attivare l’opzione

Per attivare questa nuova feature occorre andare su Impostazioni > Generali > Accessibilità > Riduci Velocità

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A chi è consigliato?

Questa opzione, se è pur vero che elimina quelle gradevoli animazioni, è pur anche un ottimo rimedio per gli iDevices più datati che però sono stati mantenuti da Apple disponibili per l’aggiornamento a iOS7, e quindi: iPhone 4, iPhone 4S e iPad 2.

Personalmente ho attivato questa feature sul mio iPhone 4 e non posso far altro che consigliarvelo caldamente: il vostro iPhone 4/4S o iPad 2 non potrà che giovarne, aumentando davvero notevolmente la reattività e l’esperienza utente. E per quanto mi riguarda, ho notato anche un miglioramento della durata della batteria (lieve ma riscontrabile).

A chi invece possiede dispositivi più moderni (iPhone 5/5C/5S; iPad 3/4/Air) si consiglia di mantenere le animazioni: del resto l’hardware dei loro iDevices supporta al meglio questo nuovo iOS 7.

Vi lascio infine a questo breve video esplicativo realizzato dagli autori di TechGenius: è breve, ma vi spiega bene il funzionamento di questa novità.

Demonoid torna online nelle vesti di D2

Ebbene, dopo un anno dalla chiusura di Demonoid (luglio 2012), il sito torna ad esistere sul web. È da maggio 2013 che esiste infatti un sito che promette di essere l’erede unico del famoso tracker torrent. La nuova creatura, D2, si basa infatti sullo stesso database di Demonoid al momento della sua chiusura, quindi a luglio 2013. Infatti, tutti coloro che avevano un account su Demonoid, ora potranno accedere con le stesse credenziali (username + password) su http://www.d2.vu/.

demonoid-d2

I nuovi amministratori hanno detto di essere entrati in possesso del vero database di Demonoid, e di voler incrementare le features di quest’ultimo in modo graduale, per evitare nuove beghe legali. È pur vero che, poco dopo l’apertura, D2 è stato temporaneamente sospeso dal servizio di hosting presso cui si serviva a causa della presenza di un malware; ma, a quanto pare, il problema era causato da banner pubblicitari malevoli, che sono stati prontamente rimossi. Da allora il sito non ha più avuto problemi e tutt’ora è funzionante.

Cosa cambia rispetto a prima?

Tuttavia, c’è qualche differenza rispetto a Demonoid, almeno per ora. Infatti il tracker, così come il forum, non sono ancora stati attivati, per cui i torrent presenti sul sito sono relativi a tracker pubblici (quindi facilmente recuperabili anche su altri siti). Stando però a quanto detto dagli stessi amministratori di D2 nell’intervista di TorrentFreak sopra riportata, le intenzioni sono quelle di implementare progressivamente tutte le features ora mancanti.

Iscrizione a D2

Il meccanismo è lo stesso di Demonoid, quindi occorrono gli inviti. Chi volesse averne uno, non deve far altro che recarsi nella pagina – ora, dunque, nuovamente riaperta – Inviti Demonoid/D2 del nostro sito e seguire la procedura lì indicata.